Radio Studio Nord
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Eddy Milani

Eddy Milani

Speaker e dee-jay

Programmi: Italo Heroes

Scrivimi: eddymilani@yahoo.it

Sito web: http://it.geocities.com/eddymilani

Genere musicale preferito:
black, blues, rap, discomusic

Non è mai facile parlare di se stessi… Comunque se dovessi descrivermi potrei usare quelle frasi tipo “una vita per la musica”?!! In effetti è da quando avevo 7 anni che ho a che fare con quest’arte meravigliosa, croce e delizia del professionista cominciando con il pianoforte

Con la radio è stato amore a prima vista, più o meno alla stessa età, quando si andava a dormire dopo Carosello e nel buio della mia stanzetta gracchiava clandestinamente la piccola radio transistor sintonizzata su Luxemburg o Supersonic. E così le voci di Gigi Marziali o di Tony Prince mi facevano viaggiare con la fantasia. Dal bollettino del mare alla hit del momento, tutto aveva il suo fascino e tuttora lo conserva. Infatti sono dell’idea che per fare una buona radio bisogna anzitutto essere un buon ascoltatore… Poi arrivarono le radio libere, grande fucina di sperimentazioni e di talenti nella quale il sottoscritto si tuffò a capofitto. Dopo le prime esperienze arrivò il 1981 quando per la prima volta aprì il microfono per accompagnare le mie scelte musicali a Radio Punto Zero. Allora si faceva un palinsesto monotematico per i tempi veramente avanguardistico: 24 discomusic (in diretta!!). E così mi feci una gran cultura musicale e l’anno successivo cominciai a mixare in un club. Dopo gli studi superiori e il servizio militare, giunse il grande passo al professionismo. Nei “ritagli” di tempo non dimenticai di laurearmi e di fare l’autore e produttore discografico (oltre 250 uscite!!) ed ebbi fortuna perché all’epoca i dischi ancora esistevano e si vendevano. Intanto dopo altre esperienze in varie emittenti e alla RAI, approdai a Radio e TV  Capodistria nel 1989 portando avanti alcune collaborazioni che durano tuttora. La radio privata in Italia è cambiata molto. Quello che detesto è la standardizzazione, ecco perché mi stanno molto più simpatiche le radio locali o regionali piuttosto che i network. Che significato può avere trovare 10 stazioni con la stessa playlist, gli stessi argomenti e gli stessi programmi? La grande forza della radio locale è quella di non essere anonima e omologata, di essere molto più vicina all’ascoltatore, rendendolo partecipe senza dover subire i giochi perversi del marketing e delle case discografiche. Perciò ho scelto di collaborare anche con realtà di questo genere come RSN. I miei gusti musicali sono molto vari, sarei tentato di usare un’altra frase famosa di Miles Davis: “Tutta la musica è buona tranne quella brutta…”. In realtà amo molto la musica contemporanea ma anche Monteverdi; una passione particolare per tutta la black music e il funky partendo dal blues fino al rap degli anni 90. Oggi esistono moltissime formazioni interessanti che mi appassionano, la musica offre veramente tanto. Spesso però le cose più deludenti finiscono nelle classifiche (a discapito delle altre)… Da buon dj, la mia vera febbre è la discomusic, dalle grandi orchestre come quella di Vincent Montana all’elettronica e tutto quello che c’è in mezzo. Mi reputo molto fortunato per aver vissuto in prima persona questo periodo incredibile della musica. In casa ormai gli esemplari hanno superato le 13000 unità pur avendo chiuso ufficialmente con il vinile nel 2001 per lasciare spazio al compact disc. Mi piace comunque sbirciare alle fiere del disco alla ricerca della classica rarità sconosciuta (quel disco anche poco importante che hai visto una o due volte in tutta la carriera) che puntualmente non si trova mai!!! Venendo al mio piccolo spazio, ho deciso di rispolverare tutte quelle produzioni italiane in certi casi poco apprezzate in Italia che sono diventate delle vere e proprie hit all’estero con tanto di fun club e concerti (!). Allora ci vediamo presto in Carnia magari in occasione di qualche serata dedicata ai classici dance degli anni 80 e 90…