Ospedale di Gemona, nessun ridimensionamento
L’ospedale di Gemona non si tocca. Il piano socio sanitario regionale non prevede alcun ridimensionamento del nosocomio dell’alto Friuli. Nel documento si legge infatti “per quanto riguarda l’ospedale di Gemona va perseguita la continuità dell’integrazione dell’offerta sanitaria come polo unico con l’ospedale di Tolmezzo”. Tradotto, tutto resta esattamente com’è. Nella seduta della terza commissione consiliare di lunedì mattina, i membri della maggioranza hanno proposto alcune modifiche del piano proprio per inserire esplicitamente la dicitura “ospedale di Tolmezzo/Gemona”, proprio per evitare qualunque malinteso. L’offerta sanitaria riguarderà anche i pazienti acuti. Enore Picco esprime la sua soddisfazione per “la stesura di un documento che mette al riparo il nostro ospedale da qualunque rischio. Già due mesi fa il presidente Tondo aveva garantito che non ci sarebbe stato alcun ridimensionamento. In questo periodo abbiamo scelto il basso profilo, seguendo l’evoluzione del piano in silenzio e vigilando affinché non deragliasse. Alla fine il risultato ci premia”. Picco riferisce altresì di aver contattato telefonicamente il sindaco di Gemona Urbani. Un “confronto franco e costruttivo- spiega Picco- che mi ha permesso di puntualizzare il mio ruolo in questa vicenda”.
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“Il piano sanitario e
sociosanitario regionale 2010-2012 ha tenuto conto della situazione esistente
nell’area socioeconomica più disagiata della Regione che è l’area montana
friulana. Ecco perché, tra le sedi ospedaliere, Tolmezzo non può essere
discostata da Gemona in una programmazione sociosanitaria che si rispetti e che
salvaguardi anche i territori più emarginati della regione”.
Ad affermarlo i consiglieri
regionali del Pdl Paolo Ciani, Franco
Baritussio e Luigi Cacitti che in
merito al Piano sanitario. Ciani ha presentato tre emendamenti che prevedono la
continuità, anche per pazienti acuti, dell’offerta sanitaria come unico polo
con l’ospedale di Tolmezzo (gli emendamenti sono stati sottoscritti anche da
Venier Romano (Udc), Ugo De Mattia (Lega) e Roberto Asquini (Misto).
“Oggi l’azienda territoriale n. 3 Alto Friuli - rilevano Ciani, Baritussio e Cacitti – si
basa su due strutture ospedaliere come Tolmezzo e Gemona che devono trovare nel
piano regionale una dimensione da sanità
montana, così come prevedono le direttive europee, nonché punto di attrazione,
come già avviene anche per altri territori della provincia e della regione”.
“In questo contesto è
indispensabile che l’ospedale di Gemona, oltre che svolgere le funzioni
attualmente in atto, comprese quelle universitarie, debba vedere potenziato il
day ospital, day surgery, day service e dovrà anche fornire risposte alle
post-acuzie, una necessità impellente non solo nell’area montana ma in tutta la
Regione e non certo un ospizio come pretestuosamente e falsamente dichiara il
sindaco di Gemona”.
“Ecco perché – concludono Ciani, Baritussio
e Cacitti – tra le sedi ospedaliere, Tolmezzo non può essere discostato da
Gemona in una programmazione sociosanitaria che si rispetti e che salvaguardi
anche i territori più emarginati della regione”.
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"L'emendamento dell'UDC che prevede per l'ospedale di Gemona
del Friuli, a differenza degli altri ospedali ex art. 21 della legge 13
del 1995, anche la continuità dell'offerta sanitaria per pazienti acuti,
è stato fatto proprio da tutta la maggioranza di centrodestra.
Gemona non avrà dunque una semplice struttura di lungodegenza
ma, assieme a Tolmezzo, formerà un polo ospedaliero unico con la
possibilità di continuare tutte le funzioni sanitarie attualmente
esercitate".
Commenta così il capogruppo consiliare regionale UDC Edoardo
Sasco la sottoscrizione dell'emendamento al Piano sanitario e
sociosanitario 2010-2012, predisposto dal suo gruppo a firma del
consigliere Giorgio Venier Romano, riguardante il mantenimento
delle funzioni per pazienti acuti all'ospedale di Gemona, anche
da parte dei consiglieri De Mattia (LN), Asquini (Misto) e Ciani
(Pdl).
"L'UDC - aggiunge Sasco - ha il merito storico di aver difeso fin
dalla prima versione del Piano le posizioni emerse dal territorio
Gemonese e da sempre rappresentate dal sindaco di Gemona del
Friuli, Paolo Urbani, fatte proprie dalla Segreteria regionale
UDC, che proprio per difendere questa esigenza ha chiesto e
ottenuto lo scorso mese di novembre il rinvio dell'approvazione
del piano stesso".
"Ovviamente - conclude il capogruppo UDC - l'esito positivo del
nostro emendamento si è reso possibile grazie all'appoggio degli
altri colleghi di maggioranza, mentre da una corretta gestione
del nuovo Piano si potrà così garantire anche per il futuro un
ruolo importante all'ospedale di Gemona e con esso alla sanità
del territorio montano friulano".

