Terremoto e sistemi di salute, convegno a Gemona
Con il Patrocinio del Comune di Gemona, il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda per i Servizi Sanitari n°3 “Alto Friuli” organizza per venerdì 12 febbraio 2010 dalle ore 15.00 alle ore 19.00 presso il Teatro-Cinema Sociale di Gemona il Convegno “GEMONA 7 MAGGIO 1976- L’AQUILA 7 APRILE 2009; Terremoto e sistemi di salute: esperienze del passato e del presente
tra Friuli Venezia-Giulia ed Abruzzo”.
Il dottor Mauro Asquini, direttore del Dipartimento Salute Mentale ASS n°3 “Alto Friuli”, spiega le motivazioni dell’ iniziativa:
“Lo stato di crisi causato da un evento sismico distruttivo frattura e sospende tutti gli equilibri formali tra persone, tra gruppi, tra cittadini e istituzioni.
La crisi che colpisce una intera comunità obbliga tutti a guardarsi con occhi nuovi e le regole formali lasciano spazio a fenomeni latenti. Nuovi luoghi di socializzazione prendono il posto di quelli ante terremoto (chiesa, latteria, osteria etc.) e assumono il ruolo di protagonisti della vita pubblica.
Famiglie, comunità di borgata e tendopoli, di comune si raccolgono e si attivano diventando interlocutori autorevoli delle impegnative scelte che si devono fare circa la ricostruzione.
Come la comunità re-agisce alla catastrofe? E’ utile per la salute mentale di una collettività l’applicazione del principio di sussidiarietà e la partecipazione civica?
Può la ricostruzione post terremoto costituire l’occasione per orientare il cambiamento anche dei servizi di aiuto alle persone?
Lo sguardo è rivolto al futuro ed i quesiti si ripetono dopo ogni catastrofe: ricostruire dove? come? ascoltare la volontà popolare quando e quanto? aspettare la fine dell’emergenza? facilitare la partecipazione fin da subito?
Sono queste domande che ogni volta si presentano come se la storia del dopo-terremoto dovesse sempre ricominciare da zero. All’incontro interverranno autorità regionali e comunali del Friuli e dell’Abruzzo.”
Alla presenza di autorità regionali e comunali del Friuli e dell’Abruzzo, parteciperanno:
Mauro Asquini - direttore del Dipartimento Salute Mentale ASS n°3 “Alto Friuli”;
Sergio Cadorini –primario del Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Gemona del Friuli all’ epoca del sisma;
Mario Casini – Coordinatore Socio-Sanitario ASS n°3 “Alto Friuli”;
Cesare Dainelli –responsabile del Dipartimento Salute Mentale di Gemona all’ epoca del sisma;
Igor Londero – autore del libro “Pa sopravivence, no pa l'anarchie. Forme di autogestione dell'emergenza nel Friuli terremotato: l'esperienza della tendopoli di Godo (Gemona del Friuli)”;
Vincenzo Salvatorelli –Direttore Sanitario e primario del Laboratorio Analisi dell’Ospedale di Gemona del Friuli all’ epoca del sisma;
Vittorio Sconci – direttore del Dipartimento Salute Mentale dell’Aquila;
Alessandro Sirolli – direttore del Centro diurno psichiatrico del Dipartimento Salute Mentale;
Luigi Tagliani – primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Gemona del Friuli all’ epoca del sisma;
Marco Bertoli - direttore del Dipartimento Salute Mentale ASS n°5 “Bassa Friulana”;
Mario Reali – Direttore Sanitario ASS n°1 Triestina
Tutta la popolazione è invitata a partecipare a questo incontro, voluto dagli amministratori locali e sanitari dell’ Abruzzo, per trasferire per quanto possibile il modello di ricostruzione sociale e sanitaria dall’ esperienza dell’ Alto Friuli alla realtà abruzzese.
Durante l’incontro sarà proposta la proiezione multimediale di Claudio Tuti dal titolo “1976...”
tra Friuli Venezia-Giulia ed Abruzzo”.
Il dottor Mauro Asquini, direttore del Dipartimento Salute Mentale ASS n°3 “Alto Friuli”, spiega le motivazioni dell’ iniziativa:
“Lo stato di crisi causato da un evento sismico distruttivo frattura e sospende tutti gli equilibri formali tra persone, tra gruppi, tra cittadini e istituzioni.
La crisi che colpisce una intera comunità obbliga tutti a guardarsi con occhi nuovi e le regole formali lasciano spazio a fenomeni latenti. Nuovi luoghi di socializzazione prendono il posto di quelli ante terremoto (chiesa, latteria, osteria etc.) e assumono il ruolo di protagonisti della vita pubblica.
Famiglie, comunità di borgata e tendopoli, di comune si raccolgono e si attivano diventando interlocutori autorevoli delle impegnative scelte che si devono fare circa la ricostruzione.
Come la comunità re-agisce alla catastrofe? E’ utile per la salute mentale di una collettività l’applicazione del principio di sussidiarietà e la partecipazione civica?
Può la ricostruzione post terremoto costituire l’occasione per orientare il cambiamento anche dei servizi di aiuto alle persone?
Lo sguardo è rivolto al futuro ed i quesiti si ripetono dopo ogni catastrofe: ricostruire dove? come? ascoltare la volontà popolare quando e quanto? aspettare la fine dell’emergenza? facilitare la partecipazione fin da subito?
Sono queste domande che ogni volta si presentano come se la storia del dopo-terremoto dovesse sempre ricominciare da zero. All’incontro interverranno autorità regionali e comunali del Friuli e dell’Abruzzo.”
Alla presenza di autorità regionali e comunali del Friuli e dell’Abruzzo, parteciperanno:
Mauro Asquini - direttore del Dipartimento Salute Mentale ASS n°3 “Alto Friuli”;
Sergio Cadorini –primario del Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Gemona del Friuli all’ epoca del sisma;
Mario Casini – Coordinatore Socio-Sanitario ASS n°3 “Alto Friuli”;
Cesare Dainelli –responsabile del Dipartimento Salute Mentale di Gemona all’ epoca del sisma;
Igor Londero – autore del libro “Pa sopravivence, no pa l'anarchie. Forme di autogestione dell'emergenza nel Friuli terremotato: l'esperienza della tendopoli di Godo (Gemona del Friuli)”;
Vincenzo Salvatorelli –Direttore Sanitario e primario del Laboratorio Analisi dell’Ospedale di Gemona del Friuli all’ epoca del sisma;
Vittorio Sconci – direttore del Dipartimento Salute Mentale dell’Aquila;
Alessandro Sirolli – direttore del Centro diurno psichiatrico del Dipartimento Salute Mentale;
Luigi Tagliani – primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Gemona del Friuli all’ epoca del sisma;
Marco Bertoli - direttore del Dipartimento Salute Mentale ASS n°5 “Bassa Friulana”;
Mario Reali – Direttore Sanitario ASS n°1 Triestina
Tutta la popolazione è invitata a partecipare a questo incontro, voluto dagli amministratori locali e sanitari dell’ Abruzzo, per trasferire per quanto possibile il modello di ricostruzione sociale e sanitaria dall’ esperienza dell’ Alto Friuli alla realtà abruzzese.
Durante l’incontro sarà proposta la proiezione multimediale di Claudio Tuti dal titolo “1976...”

