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La stralunata allegria di Massimo Bagliani venerdì 11 ad Artegna

La stralunata allegria di Massimo Bagliani venerdì 11 ad Artegna

La stralunata allegria di Massimo Bagliani sarà protagonista della settimana nel circuito ERT. L’attore alessandrino porterà in regione due spettacoli. A Codroipo mercoledì 9 febbraio (ore 20.45, Teatro Benois-De Cecco) andrà in scena il collaudatissimo “Dove andremo a finire?”, mentre il nuovo “Io fo’ buchi nella sabbia” debutterà al Modena di Palmanova giovedì 10 febbraio (ore 20.45), per poi salire in collina ad Artegna venerdì 11 febbraio (Teatro Lavaroni, ore 20.45) e concludere la tournee nella montagna friulana sabato 12 febbraio al Teatro Italia di Pontebba (ore 21). Entrambi i testi sono stati a quattro mani dallo stesso Bagliani e da Enrico Vaime che ne cura anche la regia.


In “Dove andremo a finire?”, un custode di teatro amante del pianoforte e della musica moderna si trova chiuso in un giorno d’agosto nello scantinato dello stesso teatro che dovrà essere demolito per fare spazio a un supermercato. Su questo canovaccio Massimo Bagliani intesse la sua prova d’attore a tuttotondo, tra canzoni che hanno fatto la storia della musica come “Piove”, “Mack the knife”, “Buonasera Signorina”, “Vivere”, pezzi di cabaret, battute e invenzioni comiche sulle piccole e grandi manie del mondo teatrale. La regia di Enrico Vaime conferisce a questa storia surreale un ritmo coinvolgente e un finale aperto che lascerà davvero il pubblico a domandarsi “Dove andremo a finire?”.


Ne “Io fo’ buchi nella sabbia”, invece, il filo conduttore è la poesia; la poesia intesa come parola e tra parole pesanti come pietre o leggere come farfalle si muovono gli attori – lo stesso Bagliani e Isabella Robotti - che tra sketch, ballate, nonsense, canzoni, farneticazioni verbali, invenzioni comiche, prendono per mano il pubblico verso un gioco in cui ogni singola parola, ogni nota di una canzone, ogni risata, rappresentano una tessera di un mosaico: mettendole insieme formano una storia che prima non c’era ma che poi esiste grazie a tutti questi frammenti i cui padri sono Dante, Petrarca, Ungaretti, Palazzeschi, Neruda, Fosco Maraini, Prevert, Gregory Corso e Ragazzoni. “Lo spettacolo – spiega Bagliani – fa ridere, riflettere ma sicuramente fa ricordare che la poesia non ha tempo né luogo e può svelare emozioni, ilarità, tormenti, insomma le piccole e grandi verità di cui è intessuta la vita”.

Massimo Bagliani da vent’anni è uno dei più brillanti protagonisti del teatro italiano. Il debutto è avvenuto recitando nella “Tempesta” di Shakespeare diretta da Giorgio Strehler nel 1979, sono poi seguiti il ruolo di primattore nella Compagnia Italiana di Operette, il sodalizio artistico con Enrico Vaime (che ha prodotto spettacoli storici come “Devo fare un musical” e “Dieci ragazze per me”) e le interpretazioni in film (“La febbre” di Alessandro D’Alatri) e fiction di successo ("Un medico in famiglia", "Distretto di Polizia", "RIS", "Crimini bianchi").

Enrico Vaime nasce a Perugia. Per la radio e la televisione scrive, da solo o con altri, centinaia di programmi come “Batto quattro”, “Tante scuse”, “Canzonissima”, “Fantastico”, “Drive in” ed il radiofonico “Black out” in onda da molti anni. Ha scritto sceneggiature per film, monologhi, riviste, cabaret, commedie e musical per i più grandi interpreti della scena italiana.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando il Teatro Benois-De Cecco di Codroipo (0432/908467), il Teatro Modena di Palmanova (0432/924148), gli Amici del Teatro di Artegna (0432/977105) o la Pro Loco Pontebbana (0428/90693).