“La Badante” in scena mercoledì 24 febbraio a Tolmezzo

Uno degli spettacoli più apprezzati nelle ultime stagioni di prosa ritorna in regione per una replica. “La Badante”, ultimo episodio di una trilogia che l’autore e regista Cesare Lievi (ora direttore artistico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine) ha dedicato ai cambiamenti sociali indotti nel nostro Paese dall’arrivo dei nuovi migranti, ha per interprete principale Ludovica Modugno, vincitrice nel 2008 del premio della Critica Teatrale come migliore attrice per l’interpretazione di questo spettacolo e di “L’una e l’Altra” di Botho Strauss. ‘La Badante’ andrà in scena mercoledì 24 febbraio alle 20.45 a Tolmezzo per la Stagione di Prosa della Carnia, promossa da ERT e Comune. In scena, con Ludovica Modugno, ci saranno anche Emanuele Carucci Viterbi, Leonardo De Colle, Paola Di Meglio e Giuseppina Turra.
Come detto, “La Badante” è idealmente la terza parte di una trilogia che con “Fotografia di una stanza” della stagione 2004/2005 e “Il mio amico Baggio”, prodotto nel 2006/2007, compie una riflessione poetica sui cambiamenti indotti nella nostra società dalla presenza dei nuovi immigrati, stranieri per lingua e cultura che entrano nella nostra vita facendo esplodere contraddizioni sociali e intaccando abitudini quotidiane. Attraverso questi testi Cesare Lievi vuole offrire allo spettatore uno “sguardo estraneo” sulla propria vita. Più che una trilogia sullo straniero, quella realizzata da Cesare Lievi è una disperata denuncia del nulla del nostro quotidiano, della sterilità del nostro benessere, sintomi di un declino che uno sguardo “esterno” mette in risalto con la vitalità, l’energia di chi s’innesta sul corpo vecchio di una società morente, attaccata all’avere e insensibile all’essere.La vicenda de “La Badante” ricorda, per il suo sviluppo in scena, un giallo. Protagonista è una famiglia borghese, nella quale due figli si preoccupano per la salute dell’anziana madre; entrambi hanno poco tempo da dedicarle e così assumono una badante dell’Europa dell’Est. Ma l’anziana signora non la accetta, dice che è disonesta, che è una ladra. Amareggiata dai figli e dalla presenza della “straniera”, la signora muore. Ma quando viene letto il testamento il lutto dei figli si tramuta in rabbia perché l’eredità della madre è scomparsa nel nulla. Ma come e perché è avvenuto questo?
Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando da lunedì l’Ufficio Cultura del Comune di Tolmezzo (0433/487961)

