Crisi costruzioni in montagna, le proposte per un rilancio
Il settore delle costruzioni, una delle principali componenti dell’economia montana friulana, attraversa un’accentuata situazione di crisi con possibili gravi ripercussioni per l’occupazione e per la sopravvivenza di numerose imprese.
Il grido d’allarme è stato lanciato nel corso della riunione del Comitato della Delegazione di Tolmezzo di Confindustria Udine.
Gli imprenditori edili della montagna presenti all’incontro nel tentativo di attenuare le conseguenze della crisi hanno formulato alcune proposte che, se accolte, potrebbero contribuire a risollevare il settore.
Una delle proposte avanzate è l’adozione da parte della Regione di atti di indirizzo finalizzati ad evitare le gare al massimo ribasso attraverso l’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Tale criterio prevede infatti l’affidamento dei lavori con criteri differenziati rispetto al prezzo, includendo anche la qualità dell’opera, le migliorie tecniche ed i tempi di realizzazione.
E’ stato altresì sottolineata l’esigenza che, per le opere di importo minore, venga fatto ricorso, in modo molto più sistematico, alla procedura negoziata che consente, nel rispetto delle regole, immediatezza di intervento.
Sempre in riferimento alle procedure di aggiudicazione dei lavori pubblici, gli imprenditori della montagna chiedono infine che le amministrazioni pubbliche facciano riferimento alla normativa regionale vigente.
Il grido d’allarme è stato lanciato nel corso della riunione del Comitato della Delegazione di Tolmezzo di Confindustria Udine.
Gli imprenditori edili della montagna presenti all’incontro nel tentativo di attenuare le conseguenze della crisi hanno formulato alcune proposte che, se accolte, potrebbero contribuire a risollevare il settore.
Una delle proposte avanzate è l’adozione da parte della Regione di atti di indirizzo finalizzati ad evitare le gare al massimo ribasso attraverso l’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Tale criterio prevede infatti l’affidamento dei lavori con criteri differenziati rispetto al prezzo, includendo anche la qualità dell’opera, le migliorie tecniche ed i tempi di realizzazione.
E’ stato altresì sottolineata l’esigenza che, per le opere di importo minore, venga fatto ricorso, in modo molto più sistematico, alla procedura negoziata che consente, nel rispetto delle regole, immediatezza di intervento.
Sempre in riferimento alle procedure di aggiudicazione dei lavori pubblici, gli imprenditori della montagna chiedono infine che le amministrazioni pubbliche facciano riferimento alla normativa regionale vigente.

